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UN NOSTRO
AMICO E ATTORE IN “ FORZA VENITE GENTE “ E “JOSEPH E LA STRABILIANTE TUNICA DEI
SOGNI INTHECNICOLOR”
VINCENZO
PIERRI
- Foto recentemente inviataci e altre foto
del musical Joseph e la Strabiliante Tunica dei Colori in Techinicolor in cui
Vincenzo recitava come uno dei fratelli di Joseph:
-
Notizie da Vincenzo Pierri.
Il nostro amico Vicky ci fa sapere che in questo momento è
a Toledo in Spagna e sta studiando per diventare a tutti gli effetti sacerdote
missionario così da portare avanti la missione nella quale si era impegnato.
Ci stringiamo attorno a lui, grande esempio di grazia per tutti noi. La
Compagnia ha inoltre recentemente effettuato una donazione
ASSOCIAZIONE MISSIONARI "SERVI DEI POVERI DEL
TERZO MONDO" ONLUS.
-
Lettera inviata da Vincenzo Pierri.
Carissima Renata,
Què tal ? Como estàs ?
Ti rispondo ora con solo quasi un anno di ritardo, Anzitutto grazie per
l'offerta.
Anche se i ringraziamenti non arrivano o arrivano con ritardo al destinatario,
posso assicurare che il bene ricavato dalla somma arriva subito a
destinazione, alle tante necessità dei bisognosi di Cusco in Perù.
Spero che le attività procedano bene
Mia mamma mi ha detto della
morte di Fabrizio, che era un buon amico e posso immaginare il dolore di
tutti. Ora sta ricevendo la sua ricompensa.
Mi dispiace per avervi dato da lavorare per rifare il
costume da frate. Non so proprio dove diavolo è finito. Forse un giorno
salterà fuori e allora lo terrò come ricordo.
Ho parlato con uno dei Padri,
dicendogli che bello sarebbe far fare un musical, tipo il F.V.G. anche ai
nostri ragazzi e si è mostrato molto interessato alla cosa, anche se mi ha
fatto capire che, ora come ora, è quasi impossibile poter realizzare un' opera
così per noi.
Però si può iniziare a muovere
le acque....tanto per cominciare mi piacerebbe fargli vedere un video del
musical, perchè abbiano un'idea, più o meno, di che si tratta.
Se avete registrato un video nelle vostre ultime esibizioni, potresti farlo
avere a mia mamma che me lo spedisce ?
Poi....potreste venire ad
esibirvi in Perù, o no ?! Mi immagino Finky e maestri d'ascia, con il trattore
diretti verso le Ande.
Ti auguro un buon proseguimento per tutto !!! Un saluto a te, alla tua
famiglia e a TUTTI.
A risentirci!!!!
Vincenzo
DA CAMERI AL PERU’ PER
UN’ESPERIENZA DI SOLIDARIETA’
Diciotto copie di fidanzati si
sono raccolti in chiesa a pregare, prima di dare inizio al loro corso di
preparazione al matrimonio. Allora si è detto e scritto che questo è un segno di
speranza, un modo per “remare contro corrente”. Adesso sappiamo che un giovane
della nostra comunità è partito per il sudamerica, è andato in Perù per offrire
qualcosa dei suoi vent’anni ai poveri di quella terra lontana. Allora possiamo
dire e scrivere che qui , non si tratta solo di “remare contro corrente”: C’è
di più.
Si tratta di mettere in gioco la propria esistenza per legarla a quella
degli altri che hanno bisogno di tutto. Come dire che non ci si preoccupa tanto
di “costruire” se stessi, quanto di “donare” se stessi.
E Vincenzo Pierri ha scelto di donare se stesso.
Ha deciso di percorrere di
proposito la strada che è esattamente l’opposto di quella di tanti di noi: la
professione, la carriera, il guadagno, la considerazione sociale. Per questo
siamo rimasti tutti stupiti, prima ancora che ammirati.
Stenti, infatti, a credere che
un cosa simile possa accadere oggi. Invece sei costretto ad ammettere che la
mentalità dominante ha subito una smentita. Il bene c’è ancora ; il coraggio del
sacrificio volontario non è scomparso; la generosità, anche quella che ti appare
incredibile e comunque fuori dalle righe, non è rimasta soltanto la bella parola
spesso soltanto decorativa. Allora provi la soddisfazione della rinuncia e
riprendi ad avere fiducia nella vita. Anche per questo, grazie Vincenzo.
L’INCONTRO
Ho conosciuto Vincenzo durante
gli incontri voluti ed organizzati da Don Massimo, allora vice parroco, e da lui
definiti col nome di “giovani adulti”. C’incontravamo una volta al mese per
commentare insieme il brano di Vangelo che si sarebbe letto la domenica
successiva.
Eravamo, a volte, in buon
numero e Vincenzo non mancava quasi mai. Alto, magro,timido, la voce appena
sussurrata, il sorriso a fior di labbra, di quelli che si fanno ad un tempo e
saluto ed accoglienza. Quando interveniva per proporre la sua riflessione, lo
faceva con un discorso un po’ asciutto, a voce bassa, senza guardare gli altri
negli occhi. Eppure, spesso, usciva a dire cose che nessuno aveva in mente. Ho
capito dopo che, a suggerirgliele, era una sensibilità la quale viaggiava su una
lunghezza d’onda diversa dalla nostra.
PERCHE’
Il “PERCHE'” di decisioni come
quelle di Vincenzo, sfugge sempre alla logica comune, difficilmente nasce da un
ragionamento, è istintivo il più delle volte improvviso e comunque misterioso.
Ma per Vincendo non è stato del tutto così.
“Fin da ragazzo-dice la mamma”
esprimeva il desiderio di farsi missionario. L’idea di andare lontano, in paesi
dove poteva mettersi al servizio di altri, aiutare, istruire, condividere, lo ha
sempre affascinato. Un’esperienza così l’ha già vissuta in Africa, in Nigeria,
al seguito dei salesiani.
Ora, a convincerlo a riprendere
questa attività è stato il “Movimento fondato nel 1983 dal Padre Giovanni
Salerno, con un nome che già da solo è tutto un programma: “I servi dei poveri
del terzo mondo”.
Così, adesso, il nostro
“missionario da sempre” si trova a Cuzco, nelle Ande Peruviane, a 3000 metri di
altitudine.
Resterà per un anno in una
località dove il 70 % della popolazione vive sotto la soglia di povertà e quasi
il 13% degli abitanti è analfabeta.
Ci sarà da rimboccarsi le
maniche, caro Vincendo. Ma è fuori dubbio che lo farai. Con il tuo stile, con
una presenza discreta e preziosa che ha il valore della testimonianza: di quelle
rare, sofferte, vissute in silenzio.
Con un sorriso.
(Franco Maini)
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